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Come afferma Sergio Zatti nel saggio Il narratore postumo (Quodlibet, 2024), «oggi siamo sommersi dalla cultura dell’autobiografismo di massa (diffuso sui media e sui social) e da un successo commerciale senza precedenti del life writing». Raccontarsi è diventata un’abitudine sempre più diffusa. E la letteratura ha dovuto fare i conti con le nuove forme della scrittura dell’Io. Attraverso l’analisi di due romanzi, L’abusivo (2001) di Antonio Franchini e Cibo (2002) di Helena Janeczek, il corso-seminario si propone di studiare in che modo si articola il rapporto fra autorappresentazione e narrazione romanzesca all’alba del XXI secolo, indagando la natura a metà strada fra realtà e finzione di queste prime persone.

الانضمام الذاتي بمثابة 'طالب'